Sanità a confronto - Italia

Stop all’antibiotico resistenza, la via virtuosa della regione

«In tutto il mondo e anche nel Veneto negli ultimi anni è stato notato un notevole incremento della farmacoresistenza determinata dall’eccesiva assunzione di antibiotici. Si tratta di un problema di comportamento individuale, ma è anche una situazione che va monitorata e controllata anche nelle strutture assistenziali pubbliche». Ad affermarlo è l’assessore alla sanità regionale Luca Coletto aderendo alla Settimana mondiale di sensibilizzazione sugli antibiotici, iniziata il 14 novembre. «Il fai da te con il quale molte persone tendono ad approcciarsi ai medicinali, antibiotici compresi, è dannoso e può essere pericoloso», ha detto Coletto. «In questi ultimi anni in tutti gli ospedali per acuti sono in atto sorveglianze specifiche e misure di controllo, ma ora è necessario intensificare queste attività in altre realtà assistenziali, come la residenze sanitarie assistite e le case di riposo». Il Veneto in questo senso ha inserito un programma specifico all’interno del Piano regionale di prevenzione per il quadriennio 2014-2018. In piena fase di realizzazione, si compone di cinque diverse azioni: si va dalla raccolta e dalla disponibilità di dati a livello di Aziende sanitarie territoriali e di Regione, al monitoraggio dello stato attuale dei sistemi di sorveglianza e controllo delle infezioni. Verrà inoltre prodotto un report annuale che documenta il consumo di antibiotici sul territorio e in ospedale e sarà attivato un sistema di sorveglianza e la definizione di un programma di comunicazione e informazione rivolto alla popolazione oltre a una campagna informativa interna rivolta a operatori sanitari, farmacisti e medici di base. La settimana regionale sugli antibiotici culminerà il 18 novembre con un focus continentale grazie alla Giornata europea degli antibiotici.