Sanità a confronto - Italia

Nord-Sud, divario da colmare: ecco la posizione di Emiliano

«Se riusciremo a curare qui i nostri pazienti, il sistema sanitario del Nord rischia di sbilanciarsi e di crollare. Si tratta di un cambiamento radicale e profondo rispetto a quanto è sempre avvenuto nel nostro Paese». Lo ha detto il governatore della Puglia Michele Emiliano a Bari in occasione del Forum 2017 Mediterraneo della Sanità tenutosi il 12 e il 13 settembre scorsi. «Con le risorse e i mezzi disponibili – ha aggiunto – siamo costretti a fare i miracoli per mantenere elevati standard di assistenza e servizi efficienti e l’unico modo per farlo è investire sull’innovazione. In particolare occorre puntare sulla telemedicina, che consentirà di dotare il sistema dell’emergenza e urgenza della possibilità di stabilizzare tutti i pazienti acuti già durante il trasporto in elicottero o in ambulanza». Ovviamente per fare ciò occorrerà dotare la sanità pugliese delle apparecchiature necessarie per la diagnosi e la cura, soprattutto per le malattie oggetto di viaggi della speranza da Sud verso Nord. In tema di innovazione «la legge sulla partecipazione varata dalla Regione è una leva fondamentale che consentirà a tutti di offrire un contributo costruttivo e, se necessario, di intervenire sulle decisioni assunte e sui sistemi adottati», ha aggiunto Emiliano. Ha supporto dlele parole del presdiente Giancarlo Ruscitti, direttore del Dipartimento promozione della salute della regione Puglia, ha sottolineato che il piano operativo per il biennio 2016/18 punta proprio sull’innovazione tecnologica: «Molte delle soluzioni adottate sono sviluppate da realtà pugliesi», ha precisato. «Ieri abbiamo registrato e stampato 70mila certificati vaccinali, vuol dire che il sistema Puglia basato sull’anagrafe vaccinale digitalizzato e il sistema delle farmacie collegate ai nostri cup ha dato ai pugliesi un servizio importante e gratuito».