Sanità a confronto - Italia

Il mancato stop al doppio incarico Presidente-Commissario per la sanità.

L’intenzione del Governo di sancire l’incompatibilità del doppio ruolo di Presidente e Commissario ad acta per la sanità nelle regioni per le quali s’impone il piano di rientro dagli sforamenti di bilancio rimane, per ora, solo un’intenzione. La norma era stata inserita nell’ambito del “Decreto Genova” ma, nel testo sottoposto alla firma del Presidente della Repubblica, è poi scomparso.

Le ragioni della rimozione da questo importante provvedimento non sono state al momento rese note ma, si ritiene, che la materia relativa ai Presidenti-Commissari, inserita nel decreto relativo al decreto sul capoluogo ligure, fosse una forzatura eccessiva. Forse la prossima legge di Bilancio potrebbe accogliere nuovamente la norma. Questo, anche in considerazione del fatto che la norma ora eliminata stabiliva che i futuri nuovi commissari avrebbero dovuto redigere ogni sei mesi una relazione ai Ministri della Salute e dell’Economia sulle attività di monitoraggio della spesa e sull’erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

L’eliminazione del doppio ruolo dovrebbe interessare marginalmente i presidenti di Lazio e Campania, in procinto di annunciare l’uscita dai piani di rientro ma coinvolgere più pesantemente quelli di Molise e Calabria.