Sanità a confronto - Italia

Biosimilari: garantiscono la sostenibilità, ma la terapia deve essere affidata solo al medico

12/07/18. Presentato al Ministero della Salute il Position Paper di AIOM, SIF, SIFO, CIPOMO e Fondazione AIOM

Il costo dei farmaci anticancro nel nostro Paese è stato pari a 4,5 miliardi di euro nel 2016. L’arrivo dei biosimilari in oncologia può determinare risparmi di circa il 20%, liberando risorse per consentire l’accesso a terapie innovative. La scelta di trattamento (con il farmaco biologico di riferimento o con il biosimilare) deve rimanere una decisione affidata esclusivamente al medico prescrittore. Principio che vale anche per i pazienti già in cura, in cui la scelta dell’eventuale passaggio da una terapia all’altra rientra nell’esclusivo giudizio clinico.Questo passaggio può avvenire solo dopo un’attenta informazione del paziente, che dovrebbe essere monitorato per l’insorgenza di eventuali effetti collaterali.

Sono questi alcuni dei punti fondamentali del Position Paper sui farmaci biosimilari in oncologia presentato in un convegno nazionale oggi al Ministero della Salute e firmato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), dalla Società Italiana di Farmacologia (Sif), dalla Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (Sifo), dal Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (Cipomo) e da Fondazione Aiom.