Politica sanitaria dal mondo

Pubblicità in sanità: cosa dice la Corte europea

La tutela della salute e della dignità della professione non può impedire il divieto assoluto di pubblicità in sanità: si è espressa in questi termini la Corte di giustizia europea in merito a una sentenza sul tema della comunicazione commerciale al paziente in ambito sanitario. Tutto è iniziato con il caso di un dentista belga sanzionato per aver pubblicizzato il proprio studio attraverso affissioni e inserzioni che tuttavia si limitavano a indicare nome, qualifica e recapiti dello studio oltre alle tipologie di prestazioni eseguite. Secondo quanto portato avanti dai rappresentati di categoria belgi, l’utilizzo intensivo di pubblicità e di messaggi promozionali aggressivi potrebbe indurre i pazienti in errore a proposito delle cure proposte e può persino danneggiare l’immagine della professione odontoiatrica. Tuttavia, con il suo pronunciamento, la Corte ritiene che un divieto generale e assoluto di ogni tipo di pubblicità rappresenta un eccesso. Piuttosto, sono auspicabili ultimi meno restrittive che disciplinino, se del caso in maniera rigorosa, le forme e le modalità che possono assumere i mezzi di comunicazione utilizzati dai dentisti.