Politica sanitaria dal mondo

Morbillo, protezione di gregge ancora lontana

Protezione ancora non ottimale contro il morbillo: l’allarme viene dall’ultimo rapporto del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc). Tra gennaio 2016 e ottobre 2017 sono stati segnalati circa 19mila con 44 morti. In particolare sono Romania, Italia e Germania i Paesi con il maggior numero di casi. La colpa è proprio di quegli stati, tra cui il nostro, in cui la protezione vaccinale è sotto il livello di copertura minima. La Romania ha registrato 7.570 casi, con un aumento considerevole da ottobre 2016, mentre l’Italia ha registrato 4.617 casi con un aumento dallo scorso gennaio. Quello che si rileva è un incremento dei casi in tutte le fasce d’età in Europa. La mappa disegnata dell’Ecdc mostra che la copertura vaccinale per il morbillo in Italia è sotto l’84 per cento insieme a Francia e Romania, mentre in Germania, Austria, Inghilterra e Polonia oscilla tra l’84 e 94 per cento. Di tutti i casi segnalati tra settembre 2016 e agosto 2017, l’87 per cento non era vaccinato. Per eradicare la malattia occorre solo interrompere il contagio e assicurare l’immunità di gregge, con una copertura minima del 95 per cento. Ovviamente il vaccino è importante soprattutto per proteggere i bambini sotto l’anno di vita, a rischio per le complicazioni del morbillo ma troppo piccoli per ricevere la dose. Purtroppo però ancora oggi la prima dose del vaccino è sotto il 95 per cento in 18 Paesi su 30.